lunedì 1 settembre 2014

Elementi del Linguaggio visivo: il punto e il segno


Visual Marketing e comunicazione visiva: i punti e i segni
Roy Lichtenstein - Cavaliere Rosso

Eccoci arrivati ad un nuovo capitolo della nostra rubrica: gli elementi del linguaggio visivo.


Nel mese di settembre mi dedicherò a questo argomento analizzando ogni singolo elemento.
Oggi, in particolare, mi soffermerò sui primi due elementi: il punto e il segno.

Il punto

Se si osserva bene l'immagine sopra noteremo che l'uso dei punti, di dimensioni diverse, crea sfondi retinati e definisce i volumi. I segni invece sono diretti e immediati, tipici di questo genere artistico.
Il punto, in generale, indica una posizione e non possiede dimensioni, non occupa area né spazio, anche se quando lo indichiamo su un foglio siamo obbligati a occuparne una minima porzione.
Nel linguaggio visuale costituisce l'elemento minimo disegnabile dotato di espressività.
Mettendo in sequenza un certo numero di punti, si possono formare linee e altre forme geometriche. Inoltre l'accostamento dei punti, può creare superfici texturizzate.


Mediante addensamento, rarefazione e variazioni della dimensione dei punti, è possibile creare forme e immagini. In particolare esiste una tecnica, chiama Stippling dots, utilizzata per produrre immagini mediante una grande quantità di punti accostati tra loro, tutti perfettamente uguali o variabili per dimensione. In alcuni casi si usa forare la carta con un ago per avere fori identici tra loro.

Visual Marketing e Comunicazione visiva. Stippling dots
Esempio di Stippling dots

 Nell'espressione artistica vengono considerati come punti anche le tessere dei mosaici. Alla fine dell'800 in Francia, artisti come Seurat e Signac fondarono il Puntinismo, accostando piccoli punti di colori primari puri in modo da creare una miscela visiva di colori secondari e terziari.


Il segno

Il segno è l'espressione visiva più elementare, semplice, immediata per comunicare.
Ogni giorno siamo a contatto con tutta una serie di segni visivi, naturali o artificiali che non costituiscono una figura vera, ma hanno la loro autonomia e un preciso significato.
I segni possono essere naturali o artificiali.
Possiamo quindi elencare alcuni diversi tipi:
- segni naturali
- segni grafici
- segni pittorici
- segni plastici tridimensionali
- segni architettonici
- segni del visual design

Alcuni artisti devono la loro fama proprio al "segno" plastico che connota le loro composizioni.
Può essere un colore, una forma particolare, un effetto visivo o a tecniche sperimentate: qualsiasi cosa che lasci un segno visivo che diventi quasi un marchio di fabbrica dell'artista.

Visual Marketing e Comunicazione visiva. I segni
Lucio Fontana
Il punto e il segno, con i loro tanti utilizzi, sono quindi tra i più importanti elementi del linguaggio visivo. Ma non sono i soli. La prossima settimana ci soffermeremo ad analizare anche la linea e tutto ciò che può rappresentare.
Buon lunedì!