lunedì 29 settembre 2014

Rubrica del Lunedi. La texture e il pattern.

Stiamo quasi per concludere questo mese all'insegna degli elementi del linguaggio visivo.
Oggi parliamo innanzitutto di superfici e texture.
Ogni oggetto possiede una sua superficie, riconoscibile per le caratteristiche della sua texture. Il termine texture significa letteralmente "trama di un tessuto".
Nel linguaggio visuale la texture è la trama, fatta di segni, di punti, di linee...tracciati così in maniera omogenea da sembrare unitaria. Essa è quindi composta da segni organizzati e accostati in un certo modo.
Anche in natura possiamo trovare le texture: per esempio nella corteccia di un albero, o nella "trama" di una buccia di arancia...Le texture sono presenti in diversi ambiti, come l'architettura, la scultura, la pittura, la grafica ecc.




Una cosa da non fare è confondere la texture con il pattern. Esiste una sottile differenza tra i due.
Innanzitutto il pattern è un vero e proprio modulo ripetutto regolarmente e in maniera identica su una superficie. Viene utilizzato soprattutto nel mondo della grafica computerizzata, ma in passato sono stati usati nelle decorazioni delle ceramiche, così come nei tessuti, o nella scultura.
Da questo ne deriva che il pattern è soprattutto artificiale, cioè disegnato dall'uomo con strumenti e tecniche diverse.
Il pattern è l'elemento base per la definizione di una texture e del suo aspetto visivo.
In relazione al pattern scelto, le superfici assumeranno una teture diversamente espressiva.


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